Cos'è
L’inaugurazione si inserisce all’interno delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio 2025, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa, dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura.
La mostra,curata da Stefano Crise e promossa da Cizerouno, è realizzata grazie al finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia (Bando Ungaretti). I partner di progetto sono la Biblioteca statale Stelio Crise e Marcello Mascherini Archivio d’artista.
Con il passare del tempo, l’attenzione dei media trasforma Ungaretti in una figura familiare, quasi spettacolare: da poeta a personaggio pubblico, da intellettuale a icona culturale. Radio e televisione contribuiscono ad amplificarne l’immagine, rendendolo riconoscibile anche fuori dai circuiti letterari.
La città di Trieste, come altri luoghi attraversati dal poeta, si offre infatti come frammento di un paesaggio interiore: marginale e insieme laboratorio di convivenze, memorie e visioni. Per Ungaretti, che attraversa il Novecento portando con sé la parola poetica come forma di salvezza, Trieste è una delle molte invenzioni dell’anima. Forse una delle più discrete, come le si addice, ma non per questo meno autentiche.
Ingresso libero
Per l’occasione, il 27 settembre la biblioteca sarà aperta con orario straordinario dalle 17.30 alle 20.30